Chi è tenuto all'adeguata verifica della clientela?
Il D.lgs. 231/2007 individua fra i soggetti obbligati diverse categorie di professionisti, fra cui dottori commercialisti ed esperti contabili, consulenti del lavoro, notai e avvocati quando svolgono determinate attività, revisori legali e società di revisione. L'obbligo scatta al conferimento dell'incarico e, in alcuni casi, anche per operazioni occasionali. VerificaAdeguata non decide se lei rientra fra i soggetti obbligati: le dà uno strumento per documentare correttamente gli adempimenti una volta stabilito che è tenuto a svolgerli.
Il software assegna il profilo di rischio al posto mio?
No, e sarebbe un errore se lo facesse. Il questionario propone un punteggio a partire dalle risposte che lei dà sui criteri relativi al cliente, alla prestazione, all'area geografica e al canale, ma la classe di rischio finale resta una sua decisione, che può confermare o modificare. Quello che il sistema garantisce è che la decisione sia scritta, datata, attribuita a una persona e ricostruibile: la valutazione resta professionale, la tracciabilità diventa automatica.
Come funziona la conservazione dei documenti?
Ogni documento e ogni valutazione entrano nell'archivio con la data di acquisizione e il nome dell'utente che li ha inseriti, e non vengono sovrascritti: quando un documento viene sostituito, la versione precedente resta consultabile accanto a quella nuova. In questo modo il fascicolo copre l'intero arco temporale del rapporto e i termini decennali di conservazione previsti dalla normativa, e potete dimostrare non solo che cosa avete oggi, ma anche che cosa avevate allora.
Posso portare dentro i fascicoli che ho già in studio?
Sì. Nella maggior parte degli studi il punto di partenza è un elenco clienti in foglio di calcolo più cartelle di documenti sul server. Si importa l'anagrafica, si caricano i documenti esistenti fascicolo per fascicolo e si assegna a ciascun cliente una data di primo riesame, così la migrazione diventa anche l'occasione per capire quali posizioni sono incomplete. Nel piano Rete l'affiancamento alla migrazione è compreso nel canone.
VerificaAdeguata invia le segnalazioni alla UIF?
No. La segnalazione di operazione sospetta si trasmette alla Unità di Informazione Finanziaria per l'Italia attraverso il portale che la UIF mette a disposizione, e resta un atto personale del soggetto obbligato. VerificaAdeguata vi aiuta nella fase che viene prima: raccogliere gli elementi, annotare le anomalie rilevate su un fascicolo e conservare la documentazione a supporto della decisione presa, compresa la scelta motivata di non segnalare.
Serve anche per l'autovalutazione del rischio dello studio?
L'autovalutazione riguarda lo studio nel suo complesso, non il singolo cliente, e resta un documento che il professionista redige e approva. VerificaAdeguata fornisce la base di partenza: la distribuzione dei fascicoli per classe di rischio, i tipi di prestazione svolte, le posizioni sottoposte a verifica rafforzata e lo stato dei riesami. Sono i numeri reali del vostro studio, estratti dai fascicoli, non stime generiche.
Dove sono conservati i dati e chi può accedervi?
I dati sono conservati su server situati nell'Unione europea e l'accesso è regolato dai ruoli che assegnate voi: chi può aprire un fascicolo, chi può modificarlo, chi può esportarlo. Ogni accesso e ogni modifica restano nel registro delle attività. Trattandosi di dati di clientela coperti anche da obblighi di riservatezza professionale, non condividiamo le informazioni con terzi e non le utilizziamo per finalità diverse dall'erogazione del servizio.
Quanto tempo serve per iniziare a usarlo?
Per aprire il primo fascicolo bastano pochi minuti, perché il percorso guidato segue l'ordine con cui i dati arrivano davvero in studio. Il lavoro vero è decidere il questionario di rischio e i criteri che volete usare tutti allo stesso modo: di solito è una riunione di un'ora fra i titolari. Da lì in avanti i fascicoli nuovi nascono già completi e quelli vecchi si allineano man mano che le pratiche si riaprono.